Atti di vita culturali dialoghi sul cinema 2026


ATTI(DI)VITA CULTURALI
DIALOGHI SUL CINEMA 2026
14 MAGGIO – 5 NOVEMBRE 2026
L’AQUILA
I film saranno prenotabili tre gironi prima della proiezione programmata
CINEFORUM DI ATENEO

MERCOLEDÌ 3 GIUGNO
ore 19:00
Sede del CAI L’Aquila, via Sassa, 34
LA TRECCIA
di Laetitia Colombani, (Francia-Italia-Canada, Drammatico, 121 min.)
Tre donne, tre continenti e tre vite apparentemente distanti che si intrecciano come le ciocche di una treccia invisibile. Smita, in India, sogna un futuro migliore per sua figlia lontano dalla casta degli “intoccabili”; Giulia, in Sicilia, scopre che l’azienda di famiglia è sull’orlo del fallimento dopo l’incidente del padre; Sarah, a Montreal, è una brillante avvocatessa che deve affrontare una diagnosi sconvolgente. Ognuna di loro combatte una battaglia personale contro le avversità sociali, economiche e biologiche, dimostrando una forza straordinaria. Le loro storie si sfiorano e si completano attraverso un legame simbolico che attraversa gli oceani, unendo destini di resistenza e speranza. Il film esplora la resilienza femminile di fronte a un mondo che tenta di spezzarne i sogni. Una riflessione corale sulla solidarietà e sul coraggio necessario per cambiare il proprio destino.
Introduce: Maria Adelaide Continenza, docente di Anatomia umana
Necropoli Film Festival
Ciclo di proiezioni sul tema “cinema e morte”
presso la Necropoli Vestina di Fossa (AQ) ore 20:30
in collaborazione con l’Associazione Semi sotto la pietra e Comune di Fossa

VENERDÌ 19 GIUGNO
ore 20:30
Necropoli Vestina di Fossa (AQ)
A GHOST STORY
di David Lowery, (USA, Drammatico/Fantastico, 92 min.)
Un musicista recentemente scomparso torna nella sua casa suburbana sotto forma di fantasma, coperto da un semplice lenzuolo bianco, per consolare la moglie rimasta sola. In questa condizione di osservatore silenzioso, scopre di essere bloccato nel tempo, costretto a guardare la vita della donna che amava scivolare via e scomparire. Il film si evolve in un’esplorazione cosmica della memoria, del lutto e dell’inevitabile scorrere dei secoli mentre la casa cambia inquilini e il paesaggio si trasforma. La narrazione procede con tempi dilatati e inquadrature quadrate, creando un senso di claustrofobia e intimità profonda. È una riflessione metafisica sull’eredità che lasciamo e sul nostro disperato bisogno di connessione, anche dopo la fine. Una storia di fantasmi atipica che preferisce il silenzio e la malinconia allo spavento, toccando le corde più segrete dell’animo umano.
Introduce: Mirko Lino

SABATO 20 GIUGNO
ore 20:30
Necropoli Vestina di Fossa (AQ)
ORFEO
di Virgilio Villoresi, (Italia, Sperimentale, 60 min.)
Un viaggio onirico e visivo che reinterpreta il mito di Orfeo ed Euridice attraverso l’uso magistrale di tecniche analogiche e artigianali. Il regista Virgilio Villoresi trasforma la pellicola in un teatro d’ombre e meraviglie, dove il cinema d’animazione incontra l’illusionismo e l’arte cinetica. Il protagonista attraversa regni fantastici fatti di carta, specchi e luci tremolanti per recuperare l’amore perduto, sfidando le leggi del tempo e della gravità. L’opera è un omaggio al cinema delle origini, un esperimento sensoriale che cattura lo spettatore in una dimensione fuori dal mondo. La musica e il ritmo delle immagini guidano la narrazione in un crescendo di suggestioni poetiche e malinconiche. Ogni fotogramma è un’opera d’arte a sé stante, frutto di una cura meticolosa per il dettaglio e per l’incanto manuale. Un’esperienza estetica pura che ridefinisce il linguaggio del documentario e della finzione.
Mirko Lino e Massimo Fusillo
dialogano con Luca Vergoni, attore protagonista del film

DOMENICA 21 GIUGNO
ore 20:30
Necropoli Vestina di Fossa (AQ)
LA SPOSA CADAVERE
di Tim Burton, (USA-Regno Unito, Animazione/Fantastico, 77 min.)
Ambientato in un cupo villaggio dell’era vittoriana, il film segue le sfortunate vicende di Victor Van Dort, un giovane timido che si ritrova accidentalmente sposato a una defunta. Mentre prova i suoi voti nuziali in un bosco solitario, risveglia involontariamente Emily, la “Sposa Cadavere”, che lo trascina nel vivace e colorato Mondo dei Morti. Mentre la sua promessa sposa vivente, Victoria, lo attende in superficie tra le macchinazioni delle famiglie, Victor deve scegliere tra due mondi opposti. La narrazione, arricchita da atmosfere gotiche e canzoni malinconiche, esplora temi come l’amore eterno, il tradimento e la vera natura del sacrificio. Nonostante il tema funereo, il film sprizza ironia e calore, ribaltando i concetti di vita e morte con estrema delicatezza. Un capolavoro di estetica dark che celebra il coraggio di seguire il proprio cuore oltre ogni barriera terrena.
Introduce: Luca Cialfi
Dialoghi sul cinema
Ottobre
Sede CAI, via Sassa, 34, L’Aquila
PROIEZIONE DOCUMENTARIO “L’ULTIMA NEVE” (2025)
di Veronica Macchiavelli e Cecilia Fasciani
intervengono Mirko Lino e Francesca Sabatini
in collaborazione con CAI L’Aquila
Classici del cinema
IL CINEMA DI WERNER HERZOG
presso Palazzetto dei Nobili ore 20:30

LUNEDÌ 12 OTTOBRE
ore 20:30
Palazzetto dei Nobili
L’ENIGMA DI KASPAR HAUSER
di Werner Herzog, (Germania Ovest, Drammatico/Biografico, 110 min.)
Basato sulla misteriosa vicenda di un giovane apparso a Norimberga nel 1828 dopo aver trascorso l’intera vita rinchiuso in una cella isolata. Kaspar Hauser, interpretato con straordinaria intensità da Bruno S., non sa parlare né camminare e possiede una percezione del mondo pura e incontaminata. Il film segue il suo difficile tentativo di integrazione in una società che, pur cercando di “civilizzarlo”, si rivela spesso più crudele e limitata della sua precedente prigionia. Herzog mette in scena lo scontro tra l’innocenza primordiale e le strutture logiche e morali della cultura borghese, ponendo domande universali sull’identità e sulla natura umana. La bellezza delle immagini e la colonna sonora solenne accompagnano il protagonista verso un destino ineluttabile e tragico. Un’opera potente che critica la presunzione della ragione umana di fronte all’inspiegabile.

MERCOLEDÌ 14 OTTOBRE
ore 20:30
Palazzetto dei Nobili
FITZCARRALDO
di Werner Herzog, (Germania Ovest-Perù, Avventura/Drammatico, 158 min.)
Brian Sweeney Fitzgerald, noto come Fitzcarraldo, è un visionario amante dell’opera che sogna di costruire un teatro lirico nel cuore della foresta amazzonica. Per finanziare questa folle impresa, decide di sfruttare una remota zona ricca di caucciù, ma per arrivarci deve compiere un’impresa impossibile: far trainare una nave a vapore di 300 tonnellate sopra una montagna. Il film è una celebrazione della determinazione umana portata ai confini della follia, girato in condizioni estreme senza l’ausilio di effetti speciali. Fitzcarraldo diventa il simbolo dell’uomo che sfida la natura e la logica per amore dell’arte, accompagnato dalle arie di Enrico Caruso che risuonano tra gli alberi secolari. Herzog firma un poema epico sulla grandezza e la miseria delle ambizioni umane, dove il confine tra il genio e il fallimento è sottilissimo. Un’opera monumentale che resta scolpita nella storia del cinema mondiale.

GIOVEDÌ 15 OTTOBRE
ore 20:30
Palazzetto dei Nobili
GRIZZLY MAN
di Werner Herzog, (USA, Documentario, 103 min.)
Il documentario ricostruisce la vita e la tragica morte di Timothy Treadwell, un attivista che ha vissuto per tredici estati tra i grizzly del Parco nazionale di Katmai, in Alaska. Attraverso le riprese video effettuate dallo stesso Treadwell, Herzog analizza il rapporto ossessivo e idealizzato dell’uomo con la natura selvaggia. Timothy credeva di aver instaurato un legame di fiducia con i predatori, ma nel 2003 lui e la sua compagna furono sbranati da uno degli orsi che cercava di proteggere. Il film non è solo un reportage naturalistico, ma un’indagine psicologica su un uomo che cercava nel mondo animale una fuga dalle delusioni della società umana. Herzog interviene con la sua voce fuori campo, contrapponendo la sua visione di una natura indifferente e crudele a quella sentimentale del protagonista. Un’opera perturbante sulla bellezza e sul pericolo dell’illusione.
classici dell’horror
presso Palazzetto dei Nobili ore 20:30

LUNEDÌ 2 NOVEMBRE
ore 20:45
Palazzetto dei Nobili
FRANKENSTEIN
di James Whale, (USA, Horror/Sci-fi, 70 min.)
Il giovane scienziato Henry Frankenstein, ossessionato dall’idea di vincere la morte, assembla un corpo umano utilizzando parti di cadaveri e gli infonde la vita attraverso il potere del fulmine. La creatura che ne deriva, interpretata dall’iconico Boris Karloff, non è però il mostro senz’anima che molti credono, ma un essere confuso e rifiutato dal suo creatore. Il film esplora il tema della responsabilità morale della scienza e le conseguenze della superbia umana che tenta di sostituirsi a Dio. La messa in scena espressionista, con le sue ombre nette e scenografie angoscianti, ha definito l’estetica del cinema horror per decenni. La tragedia nasce dall’incomprensione e dalla paura di ciò che è diverso, portando a una caccia all’uomo violenta e senza speranza. Un classico intramontabile che interroga la nostra stessa definizione di umanità.

MARTEDÌ 3 NOVEMBRE
ore 20:30
Palazzetto dei Nobili
L’INVASIONE DEGLI ULTRACORPI
di Don Siegel, (USA, Fantascienza/Horror, 80 min.)
In una tranquilla cittadina della California, il dottor Miles Bennell scopre con orrore che i suoi concittadini vengono sostituiti da repliche identiche prive di emozioni, nate da baccelli giganti provenienti dallo spazio. Mentre il contagio si diffonde silenziosamente, Miles e la sua amica Becky cercano disperatamente di avvertire il mondo esterno prima che sia troppo tardi. Il film è una metafora agghiacciante del conformismo e della paranoia dell’era maccartista, dove il nemico non è visibile ma si nasconde dietro volti familiari. La tensione cresce costantemente, culminando in una fuga disperata contro un nemico che non dorme mai. La mancanza di sentimenti delle “copie” rappresenta la perdita dell’identità individuale a favore di una collettività piatta e controllata. Un caposaldo della fantascienza cinematografica che mantiene ancora oggi tutta la sua forza inquietante.

GIOVEDÌ 5 NOVEMBRE
ore 20:30
Palazzetto dei Nobili
L’ULTIMO UOMO DELLA TERRA
di Ubaldo Ragona e Sidney Salkow, (Italia-USA, Horror/Sci-fi, 86 min.)
Il dottor Robert Morgan sembra essere l’unico sopravvissuto a una pandemia globale che ha trasformato l’umanità in creature vampiresche assetate di sangue. Di giorno percorre le strade deserte di una Roma spettrale per sterminare i mostri che dormono, mentre di notte si barrica in casa per resistere ai loro assalti. Tratto dal romanzo “Io sono Leggenda” di Richard Matheson, il film esplora la solitudine estrema e la perdita di senso della vita in un mondo post-apocalittico. Morgan è un uomo consumato dal passato e dalla routine necessaria alla sopravvivenza, finché l’incontro con una misteriosa donna non mette in discussione la sua stessa superiorità morale. La fotografia in bianco e nero accentua il senso di isolamento e disperazione del protagonista, interpretato da un magistrale Vincent Price. Un’opera seminale che ha influenzato profondamente il genere horror e il cinema di zombie.

