FESTIVAL DEL GRAN SASSO FALL 2025


FESTIVAL DEL GRAN SASSO FALL
SEDE CAI – PALAZZETTO DEI NOBILI – GRAN SASSO
DAL 28 SETTEMBRE AL 27 NOVEMBRE 2025
INGRESSO GRATUITO CON BIGLIETTO ETICO
DOMENICA 28 SETTEMBRE
ore 18:00
Sede CAI
TRANSUMANZA,
di Roberto Zazzara
Italia, 2015, doc, 63 minuti.
Il viaggio su una strada millenaria che non esiste più, il Tratturo Magno, 250km di
erba e terra che collegano L’Aquila a Foggia, la più maestosa, lunga autostrada per
animali che l’Italia abbia mai avuto. Oggi, nonostante sia ancora parte del demanio,
e tracciata su tutte le cartine, questa strada appare ogni tanto e poi si nasconde tra
asfalto, campi di calcio, ferrovie, terreni abbandonati.
Un viaggio iniziatico, percorso rigorosamente a piedi, alla ricerca del senso
contemporaneo di un gesto, il transumare, che appartiene all’uomo e all’animale da
sempre.
Un viaggio intimo tra suoni, incontri, musiche ascetiche composte appositamente dal
maestro olandese Ernst Reijseger, alla ricerca del respiro del cammino.
La proiezione si inserisce all’interno del Cammino di rievocazione della Transumanza lungo il Tratturo Magno, ideata dal dott. Pierluigi Imperiale e organizzata dal gruppo Tracturo 3000 da lui fondato nel 2007, anche quest’anno vedrà l’adesione di appassionati camminatori provenienti da più parti di Italia e dall’estero, che ripercorreranno come ogni anno, da diciannove anni, l’antico percorso del Tratturo Magno.
Il Tratturo Magno è una via verde lunga 244km e un bene comune che da L’Aquila a Foggia ha da sempre permesso la Transumanza, antica pratica pastorale, dal 2019 divenuta Patrimonio Immateriale dell’Umanità UNESCO.
Da sempre, questa iniziativa è volta a promuovere, quali beni comuni da tutelare, il Tratturo Magno e il magnifico patrimonio culturale e paesaggistico che caratterizzano l’intero percorso da L’Aquila a Foggia; coinvolgere le comunità locali perché diventino le protagoniste della valorizzazione e della cura di questi beni comuni; coinvolgere i pastori e gli attori dell’economia rurale delle aree interne attraversate dal cammino perché si rimettano al centro i bisogni e i desideri delle persone che vivono e lavorano in questi territori.
MARTEDI’ 30 SETTEMBRE
ore 20:30
Palazzetto dei Nobili
LE OTTO MONTAGNE,
di Felix Van Groeningen, Charlotte Vandermeersch
Italia-Francia-Belgio, dra, 2022, 147 min.
Il film è tratto dall’omonimo libro di Paolo Cognetti, vincitore del Premio Strega nel 2017. Il libro vede al centro della storia l’amicizia decennale tra Pietro e Bruno (Luca Marinelli e Alessandro Borghi). Pietro è un ragazzo di città, che si reca in montagna solo per trascorrere le vacanze estive, mentre Bruno è un pastore e in mezzo ai monti ci vive tutto l’anno. I due si conoscono fin da bambini, quando passavano le giornate in mezzo alle montagne per lunghe passeggiate, stringendo una forte amicizia.
Vent’anni dopo, Pietro ormai uomo, torna in alta quota per ritrovare se stesso e fare pace con il suo passato.
MERCOLEDI’ 8 OTTOBRE
ore 20:45
Palazzetto dei Nobili
ÉTOILES ET TEMPÊTES,
di Gaston Rébuffat
Francia, 1955, doc, 90 min.
Selezione ed intervento a cura di ANTONIO MASSENA, Presidente Commissione Centrale Cultura del CAI
Anche Walt Disney rimase impressionato da questa pellicola della grande guida alpina francese Gaston Rébuffat il quale finì per cedere l’originale alla Casa americana. Una copia è tuttavia gelosamente custodita dalla Cineteca del CAI, la sola a possedere questo importante film di alpinismo.
Se “Cimes et merveilles” di Samivel scatenò l’amore per la montagna, questo film di Rebuffat scatenò, nel 1955, l’amore per il cimento alpinistico. In quegli anni le Grandi Pareti erano terreno di verifica per i migliori arrampicatori che andavano a ripetere le “vie” più difficili sulle Nord: Cervino, Jorasses, Eiger, Lavaredo, Badile… I Cassin, gli Schmid, i Comici, gli Heckmair erano simboli, erano leggenda. Ripercorrere, in alcuni casi per la prima volta intorno al 1950, da parte soprattutto francese e italiana, i loro itinerari (dopo dieci anni di interruzione dell’attività a causa della guerra) significava entrare a propria volta nella leggenda. Ma ci voleva lo spirito giusto, curiosità e determinazione. Come osare? Ambientato sul terreno della lizza, il film di Rebuffat rivelò il tema della lizza ed esaltò e spinse ad osare. Il severo alpinismo del ghiaccio verticale e delle rocce strapiombanti ci fu offerto allora come grande, eccitante e didattico spettacolo.
In collaborazione con il CAI L’Aquila
MERCOLEDI’ 15 OTTOBRE
ore 18:45
Palazzetto dei Nobili
SOLO,
di Mike Hoover
Stati Uniti, 1973, doc, 15 min.
Film vincitore dell’edizione 1973 del Film Festival di Trento
Selezione ed intervento a cura di ANTONIO MASSENA, Presidente Commissione Centrale Cultura del CAI
Solo cambia la rappresentazione dell’alpinismo, la cui realtà era stata fino ad allora rappresentata da asprezza, rigore, sacrifici e morti tragiche. Qui la montagna e l’alpinismo sono vita, gioia, gioco! Quanta poesia e quanto amore vero nel gesto che compie il protagonista del film che salva un ranocchio prigioniero tra le rocce e lo libera poi, felice come il suo salvatore, nelle acque di un ruscello. La montagna, dunque, come gioia di libertà e di vita; affrontata come un balletto solitario nel quadro sereno della natura.
MERCOLEDI’ 15 OTTOBRE
ore 18:45
Palazzetto dei Nobili
EL CAPITAN,
di Fred Padula
Stati Uniti, 1978, doc, 60 min.
Film vincitore dell’edizione 1978 del Film Festival di Trento
I protagonisti di questo film sono quattro scalatori californiani: Lito Tejada-Flores, Gary Colliver, Richard McCracken e Glen Denny, quest’ultimo ha girato la maggior parte delle immagini. L’obiettivo dei quattro non è stato soltanto realizzare un film di carattere alpinistico, ma anche quello di offrire uno spettacolo cinematografico in cui le immagini e i dialoghi dei protagonisti si fondono in un solo momento emozionale. Hanno scelto come palestra della loro abilità una parete di granito di 914 metri che si chiama El Capitan e si trova nella valle dello Yosemite. La scalata di El Capitan offre così un motivo ai quattro scalatori californiani di offrire il meglio del loro repertorio di bravura, tecnica e audacia..
GIOVEDI’ 20 NOVEMBRE
ore 18:30
Palazzetto dei Nobili
TRACCE DI ORALITÀ NELLA PASTORELLA MEDIEVALE,
Intervento a cura della Prof.ssa Lucilla Spetia, docente di Filologia e linguistica romanza presso l’Università dell’Aquila
ore 19:00
Palazzetto dei Nobili
GARA POETICA IN OTTAVA RIMA,
Intervento a cura di Nunzio D’Alessio, Promotore culturale
Intervengono i poeti Marcello Patrizi e Stefano Prati
VENERDI’ 21 NOVEMBRE
ore 18:30
Palazzetto dei Nobili
IL FENOMENO DEI PASTORI-POETI
A cura di Paolo Muzi, archivista e storico
FRANCESCO GIULIANI, IL POETA DI CASTEL DEL MONTE
A cura di Maurizio Gentile, saggista
ore 19:30
Palazzetto dei Nobili
JURICO, IL LUGINO IN MANO
Intervengono Antonio M. Socciarelli, editore e co-autore di “La vita e le opere di Cesidio Gentile, detto Jurico” e Angelo Iocco, filologo e saggista
ore 20:15
Palazzetto dei Nobili
RISTORO IN CAPANNA. BREAK GASTRONOMICO
Intervengono Antonio M. Socciarelli, editore e co-autore di “La vita e le opere di Cesidio Gentile, detto Jurico” e Angelo Iocco, filologo e saggista
ore 20:45
Palazzetto dei Nobili
SE VI PIACE ASCOLTARE. FRANCESCO GIULIANI PASTORE
di Isabella Micati e Alessio Tessitore (Italia, 2011, 46 min.)
Scrittore in versi e in prosa, cantore di storie della sua terra ma anche preciso e sentito cronista della guerra delle trincee, il pastore Francesco Giuliani nasce arroccato sulle montagne d’Abruzzo e cresce tra la piana di Campo Imperatore e il tavoliere delle Puglie. La piccola storia di un pastore transumante a cavallo del secolo scorso raccoglie in sé la grande storia d’Italia: la Guerra del ‘15-18, la pastorizia, l’artigianato del legno, la tradizione del racconto orale nel mondo popolare. Francesco sublima tutti questi aspetti nella splendida semplicità dell’autodidatta che ha creduto nella cultura più di ogni altra cosa, e con essa si è riscattato.
Intervengono gli autori
GIOVEDI’ 27 NOVEMBRE
ore 20:45
Auditorium del Parco
OLTRE L’ORIZZONTE
Conferenza incontro con Hervé Barmasse
In un dialogo avvincente tra le vette più estreme e le sfide della vita quotidiana, l’alpinista di fama mondiale Hervé Barmasse (guida alpina del Cervino) ci conduce “Oltre l’orizzonte”.
Attraverso i racconti delle sue audaci ascensioni in solitaria e delle vie nuove in Himalaya, Barmasse trasforma la montagna in una potente metafora dell’esistenza. Non si tratta solo di vetta, ma di un viaggio che esplora il vero significato del coraggio, della paura, e del fallimento.
“Oltre l’orizzonte” è un invito a guardare al di là del noto, a dare forma ai propri sogni e ad accettare i propri limiti, riscoprendo i valori fondamentali dell’esplorazione, del rispetto per la natura e dell’inesauribile desiderio umano di superare se stessi. Preparatevi a essere ispirati a scalare le vostre cime, interiori ed esteriori.
Hervé Barmasse incontrerà i ragazzi delle istituti “Andrea Bafile” e “Domenico Cotugno” aderenti al percorso di Formazione Scuola Lavoro del L’Aquila Film Festival e riceverà “Il Sasso d’Oro” per il suo contributo alla valorizzazione, alla promozione e alla conoscenza genuina del Gran Sasso d’Italia. Premierà Ugo Marinucci, Presidente CAI L’Aquila








