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PRESENTATO DA

L'Aquila Film Festival

Programma Febbraio – Il Festival dei Festival

GIOVEDÌ 7 FEBBRAIO | ORE 18.00

PALAZZETTO DEI NOBILI, L’AQUILA
Dialoghi Sul Cinema, incontro con Stefano Chiantini
L’amore non basta di Stefano Chiantini

Martina è un’assistente di volo. Un giorno, per caso, durante un turno di lavoro, si imbatte in Angelo. Uno scambio di sguardi tra il passeggero e la hostess e un diario dimenticato sembrano il preludio per la nascita di una storia d’amore. Angelo, infatti, ha lasciato il suo diario sull’aereo e Martina, una volta scoperto che il ragazzo è del suo stesso paese, decide di riconsegnarlo personalmente al giovane. Pian piano però Martina, attraverso la lettura del diario, si appropria della vita di Angelo e decide di posticiparne la consegna per vivere ancora le emozioni che quelle pagine le regalano.

ORE 19.30

Incontro con Stefano Chiantini

Interviene Prof. Mirko Lino, docente di Storia del Cinema presso l’Università degli Studi dell’Aquila

ORE 20.45

Isole di Stefano Chiantini

Isole è una favola moderna che racconta l’incontro di tre solitudini e la nascita di un amore fatto di timidi sguardi e approcci impacciati. Una storia che matura sotto il tetto di una casa canonica sulle isole Tremiti. Qui si ritrovano a vivere insieme Ivan, un immigrato clandestino, Martina, una ragazza che non parla e don Enzo, l’anziano tutore di Martina.

LUNEDÌ 11 FEBBRAIO | ORE 18.30

PALAZZETTTO DEI NOBILI, L’AQUILA
Dialoghi Sul Cinema, incontro con Roberto Andò
Viva la libertà di Roberto Andò

Il segretario del più importante partito di opposizione improvvisamente parte per la Francia per incontrare Danielle (Valeria Bruni Tedeschi), amata venti anni prima. Per rimediare alla sua assenza, la moglie Anna (Michela Cescon) e il collaboratore Bottini (Valerio Mastandrea) si rivolgono a Ernani (Toni Servillo), fratello gemello di Enrico e professore di filosofia recentemente dimesso da un ospedale psichiatrico.
Tratto dal romanzo Il trono vuoto di Roberto Andò, Ed. Bompiani.

ORE 21.00

Le confessioni di Roberto Andò

Siamo in Germania, in un albergo di lusso dove sta per riunirsi un G8 dei ministri dell’economia pronto ad adottare una manovra segreta che avrà conseguenze molto pesanti per alcuni paesi. Con gli uomini di governo, ci sono anche il direttore del Fondo Monetario Internazionale, Daniel Roché, e tre ospiti: una celebre scrittrice di libri per bambini, una rock star,e un monaco italiano, Roberto Salus. Accade però un fatto tragico e inatteso e la riunione deve essere sospesa. In un clima di dubbio e di paura, i ministri e il monaco ingaggiano una sfida sempre più serrata intorno al segreto. I ministri sospettano infatti che Salus, attraverso la confessione di uno di loro, sia riuscito a sapere della terribile manovra che stanno per varare, e lo sollecitano in tutti i modi a dire quello che sa. Ma le cose non vanno così lisce: mentre il monaco – un uomo paradossale e spiazzante, per molti aspetti inafferrabile – si fa custode inamovibile del segreto della confessione, gli uomini di potere, assaliti da rimorsi e incertezze, iniziano a vacillare…

MARTEDÌ 12 FEBBRAIO | ORE 17.30

PALAZZETTTO DEI NOBILI, L’AQUILA
Una storia senza nome di Roberto Andò

Valeria Tramonti (Ramazzotti) è la timida segretaria del produttore cinematografico Vitelli (Catania), vive ancora a pochi passi dalla madre (Morante) ed è innamorata dello sceneggiatore Pes (Gassmann), per il quale scrive, non accreditata, i soggetti di cui poi lui si prende il merito. A travolgere la sua riservata esistenza è l’incontro con Rak, un anziano sconosciuto (Carpentieri), personaggio misterioso e informatissimo, che le offre una storia irresistibile da trasformare in film, a patto che (anche stavolta) non sia lei a comparirne come autrice. Quella legata al furto della Natività, tela di Caravaggio sottratta dalla mafia nel 1969 dall’Oratorio di San Lorenzo a Palermo e mai ritrovata. E che la mafia di oggi non ha nessun interesse a divulgare. Peccato che tra i finanziatori del film ci sia Spatafora (Bruno), affiliato a Cosa nostra.

ORE 19.00

Incontro con Roberto Andò

Interviene Prof. Massimo Fusillo, docente di Critica letteraria e letterature comparate presso l’Università degli Studi dell’Aquila

GIOVEDÌ 21 FEBBRAIO | ORE 18.30 E 21.00

PALAZZETTTO DEI NOBILI, L’AQUILA
Roma di Alfonso Cuaron

Messico, 1970. Roma è un quartiere medioborghese di Mexico City che affronta una stagione di grande instabilità economico-politica. Cleo è la domestica tuttofare di una famiglia benestante che accudisce marito, moglie, nonna, quattro figli e un cane. Cleo è india, mentre la famiglia che l’ha ingaggiata è di discendenza spagnola e frequenta gringos altolocati. I compiti della giovane domestica non finiscono mai, e passano senza soluzione di continuità dal dare il bacio della buonanotte ai bambini al ripulire la cacca del cane dal cortiletto di ingresso della casa: quello in cui il macchinone comprato dal capofamiglia entra a stento, pestando i suddetti escrementi. Perché nel Messico dei primi anni Settanta tutto coesiste: la nuova ricchezza come la merda degli animali da cortile, il benessere ostentato dei padroni e la schiavitù “di nascita” dei nullatenenti. Tutto convive in un sistema contradditorio ma simbiotico in cui le tensioni sociali non tarderanno a farsi sentire, catapultando il recupero delle terre espropriate in cima all’agenda dei politici in cerca di consensi.

GIOVEDÌ 28 FEBBRAIO | ORE 18.30 E 21.00

PALAZZETTTO DEI NOBILI, L’AQUILA
Disobedience di Sebastian Lelio

Ronit, figlia del rabbino capo della comunità ebraico ortodossa di Londra, torna da New York, dove vive da lungo tempo, nella capitale britannica per i funerali del genitore. Qui ritrova Dovid, studioso della Torah, ed Esti di cui era amica e scopre che i due ora si sono sposati. Tra Ronit ed Esti c’era stata un’attrazione che un tempo aveva creato turbamento nella comunità e che ora rischia di tornare ad accendersi.